La frattura dell’omero prossimale, cioè della parte superiore dell’osso del braccio vicino alla spalla, è una lesione frequente dopo una caduta. Colpisce spesso le persone anziane, soprattutto in presenza di fragilità ossea, ma può verificarsi anche nei pazienti più giovani in seguito a traumi sportivi o incidenti.
I sintomi più comuni sono dolore intenso alla spalla, difficoltà a muovere il braccio, gonfiore ed ecchimosi nella regione della spalla. In alcuni casi il paziente non riesce a sollevare il braccio o avverte dolore anche nei movimenti minimi. In presenza di questi segnali è importante effettuare una valutazione ortopedica tempestiva, associata agli esami radiografici necessari per definire il tipo di frattura.
Non tutte le fratture richiedono un intervento chirurgico. Molti casi possono essere trattati con immobilizzazione del braccio, terapia del dolore e successiva riabilitazione, soprattutto quando la frattura è composta. Nei casi in cui la frattura sia scomposta o coinvolga l’articolazione della spalla, può invece essere indicato un trattamento chirurgico o, in alcune situazioni, una protesi di spalla.
Una valutazione specialistica permette di scegliere il trattamento più appropriato per ottenere il miglior recupero possibile della funzione della spalla.
Mi occupo di traumatologia ortopedica e trattamento delle fratture della spalla, con visite per frattura dell’omero prossimale. Una diagnosi precoce consente di impostare rapidamente il percorso terapeutico più adatto.