Le fratture di polso sono tra le lesioni ortopediche più comuni e coinvolgono principalmente il radio distale, l’osso dell’avambraccio che si articola con la mano. Possono colpire persone di tutte le età, ma sono particolarmente frequenti negli anziani (a causa dell'osteoporosi) e nei giovani adulti per traumi sportivi o incidenti.
Meccanismo del trauma
La frattura del polso si verifica tipicamente in seguito a:
- Caduta sulla mano tesa, che genera una forza di compressione sull’articolazione;
- Traumi diretti (ad esempio incidenti stradali o sport di contatto);
- Torsioni violente o impatti ad alta energia.
Le fratture possono essere:
- Composte (i frammenti ossei restano allineati);
- Scomposte (i frammenti sono spostati);
- Intra-articolari (coinvolgono la superficie articolare);
- Extra-articolari (non coinvolgono l'articolazione).
Diagnosi
La diagnosi si basa su:
- Anamnesi ed esame obiettivo: dolore, gonfiore, deformità, limitazione funzionale;
- Radiografie standard (antero-posteriore e laterale del polso);
- In casi complessi, può essere utile una TAC per valutare meglio i frammenti intra-articolari o una RMN per analizzare danni ai tessuti molli.
Trattamento
Trattamento conservativo
Indicato per fratture composte o minimamente scomposte:
- Riduzione manuale (se necessario);
- Immobilizzazione con gesso o tutore per 4-6 settimane;
- Controlli radiografici periodici per assicurare il mantenimento dell'allineamento osseo.
Trattamento chirurgico
Necessario in caso di:
- Fratture instabili o gravemente scomposte;
- Coinvolgimento articolare significativo;
- Fratture esposte o associate a lesioni vascolari/nervose.
Le opzioni chirurgiche includono:
- Osteosintesi con placche e viti (la tecnica più comune);
- Fissatori esterni in caso di fratture molto instabili o nei pazienti con controindicazioni all’intervento diretto;
- Fili metallici in casi selezionati.
Riabilitazione
La riabilitazione è fondamentale per il recupero completo della funzionalità:
- Inizia dopo la rimozione del gesso o tutore di polso
- Comprende esercizi di mobilizzazione passiva e attiva, rafforzamento muscolare e rieducazione funzionale;
- Il tempo di recupero completo varia da 2 a 3 mesi nei casi semplici, più a lungo in fratture complesse.
Conclusioni
Le fratture di polso, se trattate tempestivamente e con la tecnica più indicata, hanno una buona prognosi. Tuttavia, la scelta del trattamento deve essere personalizzata in base al tipo di frattura, all'età del paziente ed al livello di attività. Una diagnosi accurata e un adeguato percorso riabilitativo sono essenziali per il pieno recupero della funzione del polso.